Guida DSA e BES

OBIETTIVI DEL DOCUMENTO E METODO

 di Lauro Mengheri

 La psicologia da sempre si è occupata di studiare i processi di apprendimento, mentre l’interesse per i disturbi dell’apprendimento risulta essere più recente in Italia e ha avuto un’improvvisa impennata dopo la promulgazione della Legge 170 del 2010. Le evidenze scientifiche derivanti dalla ricerca e dall’utilizzo di metodi e di tecnologie d’indagine sempre più evolute hanno permesso di andare ben oltre le classiche teorie dell’apprendimento, modificando le convinzioni precedenti sul funzionamento della nostra mente e in particolare sui processi implicati nell’apprendimento, obbligandoci a riconsiderare il peso delle interazioni tra caratteristiche neurobiologiche, genetica e fattori ambientali capaci di influenzare il DNA (si vedano gli studi sull’epigenetica).

Le indagini epidemiologiche stimano che in Italia ci siano circa 350.000 tra bambini, adolescenti e adulti con Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA), un numero considerevole che rende conto dell’interesse sempre crescente per la tematica in ambito clinico e scolastico. La promulgazione della normativa nazionale, di direttive e di circolari ministeriali ha avuto il sicuro merito di attirare l’attenzione anche sugli altri disturbi del neurosviluppo e sulle difficoltà scolastiche di varia natura agevolando così l’erogazione di risorse anche per la formazione qualificata nell’ambito dei bisogni educativi. In questo modo si è assistito ad un aumento delle competenze piuttosto rapido a vantaggio della qualità dell’insegnamento e dell’intervento nell’ambito del potenziamento. Tale normativa ha avuto anche il merito di creare una “macroéquipe” di lavoro formata da famiglia, clinico e insegnante. Finalmente la scuola, la famiglia e i clinici che si occupano degli apprendimenti hanno gli strumenti per interagire in maniera strutturata e sinergica a vantaggio della qualità complessiva dell’intervento.

Già nel 1997 l’Unesco usava il concetto di Bisogno Educativo Speciale non solo per coloro che erano inclusi nelle categorie della disabilità, ma anche per aiutare quegli studenti che “vanno male a scuola” per molteplici ragioni che impediscono loro un successo formativo ottimale.                                    

La diagnosi di DSA non è un processo semplice, soprattutto per l’indagine dei fattori di esclusione e per la frequente comorbidità con altre condizioni cliniche. Tale complessità richiede competenze multidisciplinari e una stretta collaborazione tra alunni, famiglie, scuola e clinici.

Per venire incontro ai colleghi che quotidianamente si trovano a gestire le difficoltà dei loro piccoli e meno piccoli pazienti, con l’intento di favorire le migliori condizioni di apprendimento anche in presenza di veri e propri disturbi, è stato redatto questo documento che cerca di affrontare in modo chiaro e semplice i dubbi e le domande che gli psicologi (ma non solo) impegnati nel percorso diagnostico e riabilitativo di tipo clinico si pongono. Occuparsi con serietà e professionalità dei pazienti con DSA significa avere competenze non esclusivamente in ambito psicologico e clinico, ma anche conoscere il contesto normativo. La tematica in questione investe aree certamente di pertinenza degli psicologi, ma anche di neuropsichiatri infantili, logopedisti, insegnanti di scuola primaria e secondaria, dirigenti e giuristi.

Il  Gruppo  di  Lavoro  voluto  dal  Consiglio  Nazionale  dell’Ordine  degli Psicologi che ha elaborato questo documento è pertanto intenzionalmente multiprofessionale. Al suo interno ci sono psicologi con competenze nel settore specifico provenienti da varie regioni italiane, occupati nel settore pubblico o nel privato, una Dirigente scolastica, che è stata anche membro del direttivo nazionale AID, un Dirigente del Ministero dell’Istruzione.

Il lavoro ha avuto durata annuale, con riunioni che si sono tenute presso la sede del CNOP e di vari Ordini regionali – in Sicilia, in Toscana e in Lombardia nella Casa della Psicologia – oltre ad alcune riunioni presso il MIUR. È stato scelto di approfondire alcuni dubbi e criticità attraverso la modalità “domanda-risposta”, che ha consentito di sviluppare punto per punto le questioni ritenute importanti. In una prima fase il Gruppo ha individuato gli errori più comuni nella prassi diagnostica e le domande più frequenti che vengono rivolte ai clinici e agli insegnanti.  Successivamente  sono  state  formulate  le  domande  e  assegnate ai  vari  membri  del  Gruppo,  con  il  compito  di  trovare  nei  documenti  di riferimento (conferenze di consenso e documenti ministeriali) elementi utili alla formulazione della risposta.

È stato deciso di riportare più fedelmente possibile quanto scritto nei documenti, spesso citando testualmente il contenuto, in modo da limitare al massimo le interpretazioni personali. Le competenze dei membri del Gruppo e le prassi operative di ciascuno hanno portato a confronti, scambi di opinioni e inevitabili divergenze che sono state occasione di crescita e di approfondimento per tutti. La scelta delle domande da inserire, la revisione di tutte le risposte, l’ordine di presentazione del lavoro sono stati affrontati collegialmente da tutto il Gruppo. Una volta giunti alla condivisione dei contenuti e all’approvazione all’interno del  gruppo,  il  documento  è  successivamente  stato  sottoposto  a  referaggio scientifico da parte di cinque autorevoli membri esterni: Cesare Cornoldi, Santo Di Nuovo, Daniela Lucangeli, Giacomo Stella e Cristiano Termine, che hanno apportato integrazioni e dato infine il loro placet.

Ringrazio di cuore tutti quanti hanno contribuito alla realizzazione di questo documento, dal Presidente Fulvio Giardina che ha voluto e creduto fermamente in questo lavoro, ai membri del Gruppo di Lavoro con i quali è stato un piacere ed un onore confrontarmi, ai referee esterni che hanno messo la loro competenza ed esperienza al servizio dei colleghi.

Ci auguriamo che il presente documento sia di aiuto per la pratica professionale delle figure coinvolte nel processo diagnostico, riabilitativo e didattico dei DSA e degli altri BES, affinché ogni alunno possa trovare ogni giorno entusiasmo e curiosità nel percorso di apprendimento.

 

Il Gruppo di Lavoro

Coordinatore Lauro Mengheri

 (guida integrale in allegato)


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